Esiste una Puglia che si allontana dalle spiagge dorate del Salento per inerpicarsi su un altopiano carsico fatto di luce accecante e silenzi profondi. È l’Alta Murgia, una terra scolpita dal vento e dalla sapienza millenaria delle mani contadine, dove la roccia calcarea domina il paesaggio, interrotta solo dai muretti a secco e dalle maestose masserie fortificate.
Un orizzonte di pietra e vento: Il cuore della Murgia
Il punto di riferimento per ogni viaggiatore è l’ottagono perfetto di Castel del Monte, la corona di pietra voluta da Federico II di Svevia. Ma la vera scoperta avviene perdendosi nei dintorni, tra i sentieri del Parco Nazionale e i borghi storici come Ruvo di Puglia, dove il Romanico Pugliese della Cattedrale incanta lo sguardo prima che il palato venga conquistato dai sapori locali.
Il Nero di Troia: Il “Gigante” custode del Territorio
In questo scenario imperiale, il protagonista indiscusso della tavola è il vitigno autoctono più nobile della regione. Il Nero di Troia affonda le sue radici nella leggenda: si narra che l’eroe greco Diomede, sbarcato sulle coste adriatiche dopo la caduta di Troia, abbia piantato i primi tralci proprio in queste terre utilizzando le pietre delle mura della città sconfitta per recintare le vigne.
Oggi quel mito rivive in un vino dal colore rubino profondo, quasi impenetrabile, che i locali chiamano ancora affettuosamente “nero”. Visitare una realtà storica come la Cantina di Ruvo di Puglia, del brand Crifo, permette di comprendere perché il vino Nero di Troia riflette la struttura austera del paesaggio murgiano unita a una raffinatezza contemporanea.
Itinerari del gusto: Cosa mangiare tra le Masserie
Un viaggio nell’Alta Murgia non può dirsi completo senza una sosta gastronomica in una delle tante masserie didattiche. Qui il tempo sembra essersi fermato e il Nero di Troia trova i suoi “matrimoni d’amore” naturali:
- La Tradizione: Le orecchiette condite con brasciole al sugo (involtini di carne saporiti) o i cavatelli con ragù d’agnello.
- Il Pascolo: Il Canestrato Pugliese DOP, un formaggio pecorino stagionato dal sapore deciso che trova nel tannino setoso del Nero di Troia il contrappunto ideale.
- La Murgia Inaspettata: Per i palati più curiosi, le versioni rosate di questo vitigno accompagnano divinamente il tipico panino con polpo fritto o i piatti a base di funghi cardoncelli, una prelibatezza spontanea che cresce solo tra queste rocce.
Consigli per il Viaggiatore
Per vivere del tutto l’esperienza murgiana, il consiglio è di esplorare il territorio al ritmo lento del cicloturismo. I percorsi che collegano Ruvo di Puglia a Castel del Monte offrono soste rigeneranti tra vigneti a perdita d’occhio e boschi di querce, dove l’aria sa di macchia mediterranea e la luce del tramonto tinge i grappoli di riflessi violacei.
Scegliere un itinerario in questo angolo di Puglia significa abbracciare un Sud capace di eleganza, dove ogni sorso di vino e ogni pietra del castello raccontano una storia di forza, tradizione e bellezza senza tempo.